HIROSHI SUGIMOTO – TUTTO IL FILM IN UN UNICO FRAME

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Hiroshi Sugimoto è un fotografo giapponese che, come molti dei suoi colleghi, non viaggia mai senza una dose di sana follia. Un autunno di diversi anni fa si svegliò in piena notte con un’idea martellante, quella di racchiudere un film intero all’interno di un solo frame. Furono molte le notti insonni che seguirono quella ma alla fine l’illuminazione arrivò.
“Theaters” infatti, è uno dei lavori più concettuali che l’arte moderna abbia visto ma alla fine le più famose tra le gallerie d’arte mondiale sembrano averlo premiato.

Ma che cos’è Theaters?

Cinema, teatri e vecchi drive in; un banco ottico posizionato in modo meticoloso; il classico telecomandino per lo scatto remoto e un tempo di esposizione lungo tanto quanto l’esatta durata del film. Questo il workflow.
Il risultato sono immagini incredibili, scolpite sulla pellicola dove qualsiasi movimento viene annullato dal lunghissimo tempo di apertura e la luce del proiettore, riflessa dallo schermo, illumina tutto l’ambiente circostante in modo surreale. Un bianco e nero denso, dove il bianco è dato da quell’idea di film rinchiuso, quasi intrappolato, e i neri dalle cose che, immobili, assistono alla proiezione. Un’idea astratta che trova realizzazione nella bellezza stilistica e formale dei quadri che, a loro volta, racchiudono non una foto di architettura ma piuttosto una visione articolata e complessa di spettacolo e spettatori dove il tempo si fonde con lo spazio trovando sintesi in un fascio di luce bianco e ricco di storia.

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Angelo Astrei

Angelo Astrei

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Classe '90 - innamorato di mia moglie, della mia famiglia e della lazio - lavoro nel FFF da quando ho 17 anni tanto che siamo cresciuti insieme contribuendo l'uno alla maturazione dell'altro. Ho tante debolezze ma non so resistere ai bei progetti che sembrano impossibili. Gran manager, musicista, esperto di cinema e atleta... no, non sono niente di tutto questo ma va bene così.