S. Tamaro: “Ci guida Qualcuno o siamo soli?” RISPONDIMI!

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TUTTI I NOSTRI ARTICOLI APPROFONDISCONO IL ‘LATO OSCURO’ DELL’UOMO IN FILM, SERIE TV E LETTERATURA. THE DARK SIDE SARA’ ANCHE IL TEMA DELLA PROSSIMA EDIZIONE DEL FIUGGI FILM FESTIVAL.

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Tre racconti legati da un filo rosso: quello delle domande che lacerano l’anima, l’urlo di tutto il dolore del mondo.

Una bambina porta il peso del peccato imputato alla madre, morta mentre si vendeva sulla strada, e cresce con la rabbia di chi viene continuamente ferito e deluso da ogni speranza di amore in cui prova a credere.

Perché il male si accanisce a mordere? C’è un limite alla sua spirale? C’è un senso al dolore subìto? C’è possibilità di riparare il dolore inflitto?
RISPONDIMI!


Il male ha molte facce e si insinua ovunque con abilità mimetica. Sembra che muoia ma rinasce sempre

 Un lungo monologo di una madre che continua a odiare il marito già morto, padre del figlio da lui stesso ucciso dopo averne disprezzato per anni la sua sensibilità e apparente delicatezza.

“Vedi solo quello che vuoi vedere”

C’è un limite al rancore di chi subisce? Dissimulare l’odio che cresce equivale a perdonare? E’ possibile guardare con sincerità dentro al nostro cuore? C’è qualche coazione cieca al male negli interminabili chilometri di DNA che ognuno porta nelle proprie cellule? C’è traccia degli errori dei nostri avi?

Scusa – risponde lo scorpione (al suo benefattore appena colpito)- è nella mia natura

Il male è nella natura, nella mia, nella tua….?
RISPONDIMI!

Chi sei? Parlami! Aiutami! – Non ottenevo nessuna risposta. Se mi fossi inginocchiata davanti ad una pila di barattoli di pomodori al supermercato sarebbe stata esattamente la stessa cosa
E Tu, ci sei? Ci sei nel dolore? Le statue, le decorazioni, le cialde … non rispondono!
RISPONDIMI!


Una relazione basata sulla dipendenza ben difficilmente resiste alla crescita di uno dei due. Lui viveva per sostenerla, sentendosi così autorizzato al pessimismo esistenziale: quando lei trova un motivo profondo per cui valga la pena amarlo ancora di più, con libertà, viene invaso dalla gelosia più grande che si possa immaginare, quella dello spirito. E arriva a uccidere.

Chi intravede il sentiero verso un bagliore di luce che può illuminare una risposta, pone all’altro un interrogativo tagliente:
quanto vuoi impegnarti a vedere la luce? Quanto ti crogioli nell’ombra che scopri in te e negli altri? Quanto forte è il tuo desiderio di interrompere la spirale del male e incamminarti passo dopo passo verso sentieri di luce? Quanto ti nascondi nella tua stessa oscurità?
RISPONDIMI!


  • Che senso ha il Male?
    Notte nella malga. Le stelle vegliano sui boschi. Ma il loro sguardo è freddo. Senso di solitudine. Dove sto andando? L’oscurità dilata le domande, le rende inavvicinabili. Riprendo a respirare soltanto quando compare il tenue bagliore dell’aurora. Signore, quanto è grande il tuo mistero! Per darci la luce, hai creato le tenebre. Per darci la vita, hai creato la morte”
    Il Male ha un senso: mostrare lo splendore del Bene.
  • Da dove viene il Male?
    Il Male è una ferita che viene dal dolore e che si rigenera producendo altro dolore. E questo dolore, il dolore di Caino, dei fratelli che gettano Giuseppe nel pozzo, il dolore stesso di Satana, viene dall’invidia.
    Il Male viene dall’invidia dell’amore.

Invece di aprire l’anima l’amore molte volte la fa chiudere. (… ) Ma l’amore è come l’aria. Infinito. (… ) Non si può prendere uno spicchio d’amore perché troveremo sempre qualcuno il cui spicchio ci sembra più grande.”

 

  • C’è riparazione?
    Molti, a questo punto, scriverebbero la parola fine, A me, al contrario, piace pensare che ogni fine sia in realtà un nuovo inizio. Certo, qualcosa è finito, ma il qualcosa non è mai il tutto. Quello che noi chiamiamo fine, spesso è solo una fase di trasformazione”.
    L’Ombra guarisce quando viene perdonata.
    Spesso il perdono di cui abbiamo bisogno è quello più difficile: perdonarsi. Sapere che noi non siamo il Male che abita in noi. “Il peccato non è una trasgressione alle regole di un ordine gerarchico, ma un telo nero che ci gettiamo addosso. In quest’oscurità artificiale, non vediamo niente, non sentiamo niente, eppure siamo convinti di comprendere ogni cosa”.
  • Come poter sopravvivere alla consapevolezza del Male?
    Tutto questo è follia, ho gridato. E’ follia l’esistere. Sono una follia io. E’ follia tutto ciò in cui ho creduto. Per anni mi sono inginocchiato davanti al vuoto. Per anni ho parlato del vuoto. ( … ) Ogni mattina mi alzavo e mi chiedevo, cosa faccio? Continuo a vivere con la mia tonaca come se niente fosse, spargendo menzogne, o pongo fine direttamente ai miei giorni?” (…) E’ stato in quel momento che ho incominciato veramente il mio cammino. Il momento in cui sono rimasto completamente nudo, completamente inerme, completamente senza voce. Adesso, ogni giorno mi alzo e vado alla finestra (…) e guardo ( …) e vedo …
    Il percorso possibile è dunque la Trascendenza, non intesa in senso necessariamente mistico, ma l’andare oltre, il guardare tutto da un livello più alto, il non mettersi dentro al conflitto ma al di sopra, con compassione, con amore. Alzare gli occhi. Elevare lo sguardo. Elevarsi e guardare dall’alto.
    Forse è per questo che parliamo di Cielo.

MEDIAPARTNER

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Antonella Bevere

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Catapultata nel mondo del cinema dal fato, lo sceneggiatore ha ben pensato di lasciarmi sentire sempre un po' fuori luogo. Tra i colleghi medici sono 'quella dei film', in ambienti 'festivalieri' sono l'omeopata e l'agopuntore. Ma non importa perché in fondo cinema e medicina non sono poi così diversi. Un bel film può aiutarti a guarire.


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