Christopher Nolan: partita a scacchi con il tempo

copertina_nolan

Nei film  di Christopher Nolan, tutti con caratteristiche di thriller o science-fiction, (della trilogia di Batman parleremo prossimamente)  non emerge alcuna dialettica etica né viene mai mostrata un’evoluzione dell’interiorità dei personaggi: vendetta, desiderio di potere, necessità di fuga, speranza in un mondo migliore, noia … più che sentimenti risultano situazioni personali,  osservati con la freddezza con la quale si studia  una partita a scacchi: la sequenza dei movimenti, la tattica segreta, la mossa vincente sono attese, scoperte a posteriori, sperando quasi di essere colti di sorpresa nel non trovarle lì dove ci si aspettava.

A volte poi non le si trova affatto e la conclusione della partita rimane aperta all’interpretazione  dello spettatore.

Il bianco muove il Cavallo in d4, il Nero risponde con Alfiere in e9. Niente altro. I sentimenti dei pezzi non contano. Il dubbio etico non si pone. La mente è sovrana e per governare deve rimanere lucida.

Del resto il nome di Robert Fischer in Inception è un omaggio al campione di scacchi e il nome Cobb che ritorna in Inception, dopo essere stato il ladro in Following, vuol dire sogno in sanscrito.


FOLLOWING (1992)

Nelle vite spiate, nelle case violate, c’è la consapevolezza che gli eventi vissuti tempo addietro vengano inevitabilmente messi da parte, dati per scontati, riposti sotto forma di oggetti-ricordo.

Ognuno ha una scatola” (Cobb)

Sottrarre gli oggetti rubandoli vuol dire riconsegnare al derubato il tempo al quale fanno riferimento, ricordare che il valore dei momenti  passati  non risiede nella materialità di un souvenir né nello spazio in cui esso viene riposto.

Ciò che viene sottratto (materialmente) viene riconsegnato (al di là del tempo)” (Cobb)


MEMENTO (2000)

Il titolo originale del film è  otnemem, cioè “memento” (che vuol dire “ricòrdati” o indica una breve frase in aiuto alla memoria) scritto al rovescio. E il montaggio del film esprime lo spaesamento del protagonista, senza più memoria a breve termine, nella necessità di ricostruire ogni mattina al risveglio tutto il suo vissuto. La prima scena è l’ultima in ordine cronologico, poi segue la prima, poi la penultima, poi la seconda, in un avvicinamento graduale e inquietante al centro di un ipotetico cerchio temporale che può svelare l’intreccio.

“Devo credere in un mondo fuori dalla mia mente, devo convincermi che le mie azioni hanno ancora un senso, anche se non riesco a ricordarle. Devo convincermi che, anche se chiudo gli occhi, il mondo continua ad esserci… allora sono convinto o no che il mondo continua ad esserci? …c’è ancora?” (Leonard Shelby)


INSOMNIA (2002)

In Alaska per mesi il giorno è troppo lungo, e  l’angoscia non può essere lenita dal sonno. Si confondono azioni e intenzioni, colpe vere da scontare anche attraverso prove false.

“Per me questo è il momento peggiore della notte. Troppo tardi per ieri, troppo presto per domani.” (Walter Finch)


THE PRESTIGE (2006)

“Perché far sparire qualcosa non è sufficiente; bisogna anche farla riapparire. Ora voi state cercando il segreto… ma non lo troverete, perché in realtà non state davvero guardando. Voi non volete saperlo. Voi volete essere ingannati. Per questo ogni numero di magia ha un terzo atto, la parte più ardua, la parte che chiamiamo il Prestigio”  (John Cutter) “

Far ricomparire ciò che abbiamo fatto sparire, anche a costo di vivere vite a metà, nell’illusione di potersi sdoppiare e raddoppiare.

-Non piangere, vedi l’uccellino che avevo fatto sparire? Sta qui, sta bene.
-Lui si, ma il fratello?


INCEPTION (2010)

Lo spazio senza tempo  è quello onirico dove le idee si caricano di apparenze e relazioni diverse rispetto alla realtà; un processo inverso potrebbe portare nel mondo reale idee instillate durante il sogno. Per trasformare uno spazio virtuale perfettamente architettato in uno spazio reale. Per dare a un’idea il potere di trasformare il mondo.

“Qual’è il parassita più resistente? Un’idea!
Una singola idea della mente umana può costruire città!
Un’idea può trasformare il mondo e riscrivere tutte le idee!
Ed è per questo che devo rubarla!”
Dom Cobb)


INTERSTELLAR (2014)

La relazione spazio temporale viene modificata nei wormhole, gallerie gravitazionali che  permetterebbero di viaggiare da una parte all’altra dello stesso universo molto rapidamente oppure viaggiare da un universo ad un altro.

“Quando diventi genitore sei il fantasma del futuro dei tuoi figli.” (Cooper)

“Sei tu quello fuori posto: sei nato quarant’anni troppo tardi o quarant’anni troppo presto.” (Donald)


Non un dark side all’interno del film, dunque, ma, quale fil rouge dell’intera produzione, il desiderio di sconfiggere i limiti che spazio e tempo ci impongono,  ossessione che diventa rischio di ignorare interrogativi etici e sentimenti.

MEDIAPARTNER

Share this Post

About the Author
Antonella Bevere

Antonella Bevere

Twitter

Catapultata nel mondo del cinema dal fato, lo sceneggiatore ha ben pensato di lasciarmi sentire sempre un po' fuori luogo. Tra i colleghi medici sono 'quella dei film', in ambienti 'festivalieri' sono l'omeopata e l'agopuntore. Ma non importa perché in fondo cinema e medicina non sono poi così diversi. Un bel film può aiutarti a guarire.


INTO THE DARK