Nasce il nuovo sito del FFF

sito_home

Non era chiaro da subito se il sito andasse rifatto o meno, sicuramente era necessario cambiare dominio (da fiuggifamilyfestival a fiuggifilmfestival) ma da un punto di vista tecnico/pratico l’equivalente di un “trasloco” sembrava più che sufficiente.

Dopo aver visto la locandina stampata però non abbiamo resistito, un progetto serio è fatto di continuità e coerenza, non potevamo avere un cartaceo in un modo e l’online in un altro.

Schermata 2015-03-25 alle 14.55.12Sapevamo che sarebbe stato necessario uniformare il tutto e mentre provavamo a ragionare Skype iniziava nuovamente a stringerci l’occhiolino… e chi resiste quando un colosso del genere ammicca…

E’ ripartito tutto subito, casse accese e microfono connesso, come una macchina che non si è mai fermata. A differenza della locandina però non avremmo dovuto tracciare alcuna nuova linea, il lavoro di “ideazione”, perlomeno grafico, era già stato fatto ma restavano due grandi interrogativi da risolvere: l’architettura del portale e il dinamismo dei contenuti.

Abbiamo provato a pensare il novo sito mettendo al centro quella che chi vuole fare il fico chiama “user experience” o detto in italiano ciò che interessa all’internauta. Sembrava un processo semplice ma non è stato proprio così, lo sforzo non è tanto capire cosa interessa ma accettare che ciò a cui più si tiene possa essere accolto con indifferenza. E’ un lavoro di conciliazione tra “mercato” e orgoglio ma alla fine è andato bene o almeno speriamo sia così.

“Oramai abbiamo imparato a lavorare partendo da schizzi improponibili”

Riguardo ai contenuti dinamici invece abbiamo pensato di adottare due strategie diverse, dopo aver fatto i “piacioni” utilizzando la parola “user experience” abbiamo pensato di perseverare nella nostra nuova condizione mettendoci in bocca la parola “storytelling”: raccontare noi stessi, chi siamo, cosa facciamo, come lavoriamo e cosa proviamo. Si… nel caso non te ne sia accorto quest’articolo è proprio parte di quella categoria :)

L’altra parte di strategia invece l’abbiamo concepita di profilo più alto, anche se per questo non abbiamo un nome inglese abbastanza ‘ganzo’ che renda l’idea. Abbiamo però pensato di affrontare il tema del “Dark Side” prendendo spunto dal cinema, dalla letteratura e dalle serie TV. Un piano editoriale da fare invidia e tre penne pronte, anche se forse ancora un po’ impaurite, a scrivere un bel pezzo di storia del FFF. La sezione “into the dark” nasce da un presupposto semplice che abbiamo più volte ribadito: il lavoro nel FFF permette a noi di crescere, e non solo professionalmente, l’ambizione che ci riserviamo è che questo percorso sia quanto più possibile condiviso.

Share this Post

About the Author
Angelo Astrei

Angelo Astrei

Facebook Twitter

Classe '90 - innamorato di mia moglie, della mia famiglia e della lazio - lavoro nel FFF da quando ho 17 anni tanto che siamo cresciuti insieme contribuendo l'uno alla maturazione dell'altro. Ho tante debolezze ma non so resistere ai bei progetti che sembrano impossibili. Gran manager, musicista, esperto di cinema e atleta... no, non sono niente di tutto questo ma va bene così.


STORYTELLING