L’altro mio compagno di vita è il freddo

freddo

Non condividiamo tutte le esperienze ma entrambi amiamo contemplare le nostre necessità. Ci accomuna il fatto di essere bisognosi e di crogiolarci in questa consapevolezza.

Lui, il Freddo, mi affascina per la sua capacità di cambiare la struttura di ciò che tocca. Contrae, rallenta, condensa. Ama l’ordine e la geometria simmetrica in cui dispone tutto ciò che lo circonda.

E’ solitario per scelta, ogni forma di movimento vitale lo disturba dal momento che inquina la sua ricerca di perfezione. Evita perfino di parlare e, quando lo fa, ha una voce fatta di vento.

Sì, qualche volta mi fa paura, lo ammetto. Ma più spesso la sua immobilità mi rasserena, mette a tacere tutto ciò che si agita in me, rende meno pesante quell’odore di chiuso che spesso avverto: non amo aprire le finestre.