Da dove vengo?

dadovevengo

imageNon so nemmeno questo.

Sono l’insieme delle volute fumose di coloro che mi hanno preceduto, di cromosomi e situazioni, di traumi subiti, di lezioni non imparate. Nasco lì dove la colpa è di tutti e la responsabilità di nessuno.

Cresco nello spasmo del desiderio o nell’angoscia della disperazione.

Sono lusingato dall’essere ignorato o considerato ineluttabile, uno “scherzo del destino”, vento e fumo davanti ai quali coprirsi gli occhi. Sono invisibile nella forma ma evidente negli effetti.

Non odio la bellezza ma la serenità di chi non è bello agli occhi del mondo.
Temo l’essere guardato in faccia, chiamato per nome, accolto, amato perfino.
Sì, è quell’amore -per fortuna molto raro- che ha il coraggio di dire il vero senza né inorridire né smettere di sperare che mi riduce entro i limiti di ciò che sono: il lato in ombra di un corpo colpito dalla luce.

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Antonella Bevere

Antonella Bevere

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Catapultata nel mondo del cinema dal fato, lo sceneggiatore ha ben pensato di lasciarmi sentire sempre un po' fuori luogo. Tra i colleghi medici sono 'quella dei film', in ambienti 'festivalieri' sono l'omeopata e l'agopuntore. Ma non importa perché in fondo cinema e medicina non sono poi così diversi. Un bel film può aiutarti a guarire.