First AdV #FFF 2015

copertina_1

“A quel punto Ale, come i migliori creativi, ha tirato fuori un’agendina, e spulciando qua e là, girando le pagine in un ordine che sembrava casuale,mi ha mostrato uno schizzo esclamando con orgoglio: ‘io pensavo ad una cosa tipo questa’.
Era orribile.

Lo schizzo ovviamente. L’idea era una gran figata.”

schizzo

original-4[…] Mentre Antonellina, Gigi e Manuel iniziavano a far correre le penne io ed Ale continuavamo a pensare. Ad un certo punto, sempre a lui, un bel lampo di genio. “Se dentro (il poster quindi) è praticamente tutto nero, il fuori (il libricino) dobbiamo farlo a dominante bianca”. “Mmmmmm, Ale… perché?” –

“Perché visti da fuori sembriamo, o cerchiamo di sembrare sempre tutti bianchi, è andando a fondo, aprendoci, che si scoprono i lati meno illuminati.”

“[…] Per la brochure abbiamo deciso di iniziare a scegliere il formato ma la ricerca di qualcosa necessariamente e obbligatoriamente originale, si sa, non porta lontano. Ad un certo punto però, saltellando da un www. ad un altro, siamo capitati su un progettino grafico, realizzato in unica copia,da una ragazza inglese di cui mi sono subito innamorato (del progetto, ovviamente non della ragazza). Un libroicino ad 8 facciate che, con un sistema di tagli e pieghe, aprendosi diventa un poster. Troppo bello.

Che non sarebbe stato di immediata realizzazione l’abbiamo capito subito, che avremmo dovuto piegarcelo a mano solo dopo qualche giro in tipografia ma poco importava, era troppo bello e noi avevamo l’obbligo, morale e non, di innovare.”

” […] Dopo un paio di settimane, in cui ad ogni whatsApp ricevuto speravo fossero immagini di aggiornamento, la locandina era pronta e la grafica della brochure a ottimo punto. Mancavano ancora i dettagli, sistemare dei particolari, rivedere un po’ il testo e cose del genere.”

“Adesso ce le abbiamo in mano, dobbiamo ancora finirle di piegare ma vi assicuro che per me ne è stravalsa la pena.”

Rinnovarsi in fin dei conti significa rischiare e il rischio in un momento come questo non è di certo tra i #trandTopics dei consigli. Ma se vuoi raccontare qualcosa, ancor prima che se vuoi vendere, devi stare al passo, assumerti i tuoi rischi, provare a crescere – e per chi parla di valori – con la speranza che qualcuno cresca con te.”

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Angelo Astrei

Angelo Astrei

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Classe '90 - innamorato di mia moglie, della mia famiglia e della lazio - lavoro nel FFF da quando ho 17 anni tanto che siamo cresciuti insieme contribuendo l'uno alla maturazione dell'altro. Ho tante debolezze ma non so resistere ai bei progetti che sembrano impossibili. Gran manager, musicista, esperto di cinema e atleta... no, non sono niente di tutto questo ma va bene così.


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